Alessio Arena

Napoli, classe 1984. Completati gli studi letterari in Italia, si trasferisce in Spagna, dove pubblica il primo Ep Autorretrato de ciudad invisibleche dà inizio alla sua carriera come cantante e compositore.

È autore dei romanzi “L’infanzia delle cose” (Premio Giuseppe Giusti Opera Prima) “Il mio cuore è un mandarino acerbo”, “La letteratura tamil a Napoli” (secondo classificato al Premio Neri Pozza), del romanzo breve, “La casa girata” e de “La notte non vuole venire” (Fandango libri) ispirato alla vita della cantante napoletana emigrata in America Gilda Mignonette.

Come traduttore dallo spagnolo ha vinto il “Premio Letteraria 2017” per la narrativa straniera in traduzione.

Vincitore della XXIV edizione di Musicultura, Festival della canzone popolare e d’autore, e premio A.F.I al miglior progetto discografico, pubblica all’inizio del 2014 il primo, plurilingue album, Bestiari(o) familiar(e),inciso tra Napoli e Barcellona, dove vive. Lo stesso anno il disco è tra i candidati alla Targa Tenco come miglior esordio e Arena risulta tra i vincitori del concorso Area Sanremo, scelto da una giuria presieduta da Mogol.

In Spagna collabora ai dischi della pianista Clara Peya e della cantautrice Marina Rossell. È l’unico italiano, insieme a Laura Pausini, ad aver inciso in catalano un brano nel disco de La Marató de Tv3, versione catalana della maratone di Telethon.

Nel 2016 esce l’album La secreta danza, scritto e interpretato da Arena in spagnolo, catalano e italiano. L’album ha fatto tappa a Madrid, Barcellona, Praga, Santiago del Cile e Montevideo.

Diablada, canto di speranza ispirato ai ritmi tradizionali del Nord del Cile ma con un sound urbano e napoletano, è invece il singolo che precede quello che sarà il nuovo disco, il primo interamente in italiano, Il mare minore.

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